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25 APRILE RESISTERE PEDALARE RESISTERE

25aprile20269:30CDinema multisala in Corso Europa

Resistere, Pedalare, Resistere: da Piacenza ad Albarola

L’eroismo del “Capitano Mack”

 Ritrovo e partenza: ore 09,30 al parcheggio del cinema multisala (ex- UCI) in fondo a corso Europa                                          

Difficoltà: Facile/Media

Lunghezza a/r: km. 50

Termine: arrivo a Piacenza entro le ore 17,00

 Informazioni e adesioni obbligatorie: 

Angelo -  cell.  328.2113443 

Pranzo al sacco o presso i locali di Ponte dell’Olio

Presentazione dell’itinerario

Come da pluriennale tradizione, FIAB onora la ricorrenza del 25 aprile con il motto “Resistere, Pedalare, Resistere”, che consiste in una biciclettata verso un luogo significativo della lotta partigiana.

La Valnure onora l’eroismo del “Capitano Mack” e la lotta dei partigiani
Le azioni e gli atti di eroismo del movimento partigiano in val Nure sono ricordati dal monumento posato nel 1969 a fianco della strada che da Albarola conduce alla cava di marna; accomuna il ricordo delle vittime partigiane alla memoria delle azioni del valoroso “Capitano Mack” Archibald Donald Mackenzie, caduto alla fine dell'assedio di Ponte dell’Olio nell'ottobre 1944.
Nelle vicinanze si ricordano i prigionieri inglesi e americani internati nella villa del Collegio Alberoni di Veano tra il 1941 e il 1943.

Partiamo dal parcheggio del cinema multisala in fondo a corso Europa per prendere la ciclabile di San Bonico, successivamente si gira a dx su strada sterrata per Turro, si attraversa la statale della Val Nure e su ciclabile si arriva a Podenzano. Attraversato il paese facendo attenzione al traffico veicolare in assenza di ciclabile, si prende successivamente la nuova pista ciclopedonale per Vigolzone, poi si procede verso Albarola per prendere a dx la salita alla cava di marna dove è situato il monumento ai Partigiani caduti dei Comuni della Val Nure. Terminata la cerimonia di commemorazione, andiamo a Ponte dell’Olio per la pausa pranzo.

Ritorno: ripartiamo da Ponte dell’Olio in direzione della ciclabile di Vigolzone e Grazzano Visconti, al termine della quale giriamo a sinistra su strada bianca e poi su carraia per arrivare a Verano.

Da qui ci portiamo verso la SS45, la attraversiamo in direzione di Baselica e poi su strade secondarie arriviamo a Piacenza.

 Ricordiamo la ricorrenza della liberazione di Ponte dell’Olio il 6 ottobre del 1944 dal presidio fascista, sostenuto dagli occupanti tedeschi, che fu l’azione conclusiva dell’ampliamento della zona di controllo partigiano che arrivava fino a Bettola, sede del comando unico. L’assedio dei partigiani attorno al paese continuò fino al quinto giorno, giovedì 5 ottobre, quando finalmente fu trattata la resa da parte del presidio. Qui il ruolo del Capitano Mack, già detenuto con altri alti ufficiali inglesi nella villa del Collegio Alberoni di Veano, è stato fondamentale proprio negli stessi luoghi dopo l’8 settembre del 1943.

Egli entrò verso le ore 9, con il fidato Giuseppe Carini, nel borgo di Ponte dell’Olio, si scontrò con due militi poco lontani scoraggiandone la reazione, si recò, per iniziare la trattativa, dal parroco don Tinelli, che insieme a lui, agitando a braccia tese un drappo bianco, raggiunse la caserma dei Carabinieri, da cui uscì il comandante delle milizie Farina.